Cronache latinoamericane

L’Italia incontra l’America Latina

L’VIII Conferenza Italia-America Latina e Caraibi, principale foro intergovernativo d’incontro e di confronto tra Italia e paesi dell’America Latina e dei Caraibi, si è tenuta a Roma lo scorso 13 dicembre. Molti i temi trattati, dal rilancio dell’IILA al “buen vivir” boliviano, agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

America Latina: democrazia alla deriva

Qual è lo stato della democrazia in America Latina? Tutti i paesi latinoamericani possono essere considerati democrazie consolidate oppure esiste il pericolo di un ritorno all’autoritarismo? E qual è stato il ruolo della sinistra nel configurare l’attuale situazione di democrazia nella regione? L’America Latina, dopo il lungo periodo d’instabilità del secondo dopoguerra e l’avvento di regimi non democratici come quelli militari e autoritari in Brasile (1964-85), in Cile (1973-90), in Argentina (1976-83) e in Messico (sotto la guida di un partito egemonico, 1929-2000), è entrata nel XXI secolo sostanzialmente democratizzata. Tuttavia il panorama attuale non presenta molte ragioni per essere ottimisti.

La sinistra tra falsi miti e sogni perduti dell’America Latina

Che cosa vede la sinistra europea nell’America Latina? Soprattutto quella “redentiva”, che ha sempre avuto un debole per il continente latinoamericano, al punto da erigerlo a mito da compatire e redimere, da sedurre e poi abbandonare, ma anche quella riformista, che nella democrazia liberale e nel mercato crede, seppure cerchi di rendere più inclusiva la prima e di governare il secondo. Per entrambe l’America Latina è un folclorico calderone rivoluzionario, privo di tradizione democratica. Sarebbe ora che l’intera sinistra facesse un serio sforzo per riconsiderare e superare i sogni, le utopie e i miti latinoamericani.

USA-CUBA: Washington sigilla il suo ritorno in America Latina

La riapertura delle rispettive ambasciate rappresenta un passo importante non solo nel disgelo fra Cuba e gli Stati Uniti – che segna la fine dell’ultimo capitolo aperto della guerra fredda – ma nelle relazioni di Washington con l’intera regione latinoamericana, caratterizzate spesso da tensioni che l’Amministrazione Obama sembra decisa ad allentare.

 

Bruxelles rilancia, ad una sola voce, il dialogo con L’Avana

Il 24 marzo scorso l’Alto rappresentate per la politica estera dell’UE si è recata in visita a Cuba. L’obiettivo è cercare di recuperare il tempo perduto e imprimere slancio ai rapporti fra l’isola caraibica e l’Unione europea, dopo il disgelo con gli Stati Uniti.

Todos somos Americanos

Il riavvicinamento fra L'Avana e Washington, dopo oltre cinquant'anni dall'interruzione dei rapporti diplomatici, avrà certamente un impatto economico sul paese caraibico, anche se nel breve periodo di portata limitata. Importati tuttavia saranno anche gli effetti che esso avrà sugli equilibri politici del continente sudamericano, in cui negli ultimi anni sono emersi nuovi importanti player.

Il Brasile non improvvisa il suo futuro

Il 26 ottobre i brasiliani torneranno alle urne per scegliere chi li governerà per i prossimi quattro anni. L’alternativa è tra la presidente uscente Dilma Roussef e il candidato del PSDB Aécio Neves. Su quest’ultimo, che pure gode dell’appoggio dell’esclusa Marina Silva, pesano alcuni elementi, soprattutto la mancanza di una maggioranza parlamentare a favore.

Elezioni in Brasile: Marina incalza Dilma

Lo scorso 13 agosto, in un tragico incidente aereo, è deceduto Eduardo Campos, uno dei candidati alle elezioni presidenziali brasiliane. Marina Silva ne ha preso il posto nella corsa alla presidenza, stravolgendo tutti i pronostici che davano per certa la riconferma di Dilma Rousseff. Al momento del drammatico evento il n. 5/2014 di “Italianieuropei”, che include un’ampia rubrica sul voto in Brasile, era già andato in stampa e non è stato dunque possibile aggiornare gli articoli con i più recenti avvenimenti. Pubblichiamo qui di seguito una breve analisi di Fabio Porta che riassume gli sviluppi delle ultime settimane.

Brasile 2014: dopo il 7-1, inizia la partita elettorale

Il Brasile si avvicina alle elezioni presidenziali, che si terranno il prossimo ottobre, in un momento di rallentamento della crescita e di forti rivendicazioni sociali da parte di quella classe media che proprio il predecessore di Dilma, Lula, ha contribuito a far uscire dalla povertà. Nonostante le difficoltà, la presidente Rousseff ha forti probabilità di vincere e di continuare a guidare un paese che si candida a giocare un ruolo da leader in America Latina.

El Salvador: il Frente riconfermato alla guida del paese

L’elezione di Salvador Sanchez Cerèn, candidato del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, alla guida del paese latinoamericano si pone in continuità con la presidenza del predecessore Funes. Tuttavia, le recenti elezioni, fortemente contestate dagli avversari di ARENA, lasciano il paese – in un relativo ritardo di sviluppo rispetto agli altri Stati della regione – profondamente diviso.

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