Visualizza articoli per tag: ambiente

Climate change: USA e Cina sorpassano l’Europa

Stati Uniti e Cina hanno sottoscritto, nel corso del summit dell’APEC tenutosi la scorsa settimana a Pechino, un accordo che impegna le due potenze a ridurre le emissioni di gas serra entro il 2025 (il 2030 per la Repubblica Popolare). Se l’intesa costituisce, pur con i suoi limiti, un’opportunità per la lotta al cambiamento climatico, essa sottolinea la perdita di egemonia dell’UE in questo campo cruciale.

Pomezia, per la via di Roma

Da ragazzi, il pomeriggio, a Latina non c’era niente da fare e così, ogni tanto, andavamo a Roma con l’autostop. Era il 1966 e Bruno Lauzi cantava: «con quella faccia un po’ così, / l’espressione un po’ così, / che abbiamo noi / quando andiamo a Genova». Io non so in che modo Bruno Lauzi e gli amici suoi andassero a Genova, se con la macchina, il treno o la motocicletta. Noi a Roma andavamo con l’autostop, ma ci andavamo esattamente con la stessa faccia ed espressione che avevano loro.

Tricolore 0102

Rosso

Il Red abita a San Francisco, da quindici anni sta là e senza permesso di soggiorno, aspetta che Obama faccia questa benedetta legge per regolarizzarlo. Intanto desidera fare un viaggio a Napoli per riabbracciare i suoi ma non può; di ritorno l’immigration control statunitense gli vieterebbe l’ingresso in quella che oggi è la sua casa.

Introduzione

 le Energie rinnovabili


In questo numero

Chi ancora si chiede se le energie rinnovabili possano essere un’alternativa valida alle fonti fossili, e se quindi sia il caso di farne un tassello importante della politica energetica nazionale trascura, fra i tanti, due elementi essenziali: l’esistenza di un vincolo europeo che impone, entro il 2020, di produrre il 20% (17% per l’Italia) del consumo finale di energia da fonti rinnovabili e che, per quanto riguarda i nuovi impianti per la generazione di energia elettrica, le energie rinnovabili hanno già superato le centrali a fonti fossili. Un mutamento del mix energetico che veda sempre più aumentare la quota di energia pulita a scapito delle fonti fossili ad elevato impatto ambientale non è più quindi solo un’ipotesi di scuola, ma una concreta possibilità. È necessario, però, riflettere ancora su quale sia il modo più razionale, più efficiente, economicamente conveniente e rispettoso dell’ambiente e del territorio per raggiungere l’obiettivo. È quanto abbiamo voluto fare con questo Quaderno.

Editoriale. Prospettive e riflessioni per uno sviluppo equilibrato

Quanta energia rinnovabile ci sarà nel nostro futuro? Fino ad alcuni decenni fa una risposta decisamente positiva a questo interrogativo sarebbe stata appannaggio solo di pochi ottimisti sognatori, guardati con sufficienza da policy makers impegnati a competere per conquistarsi un accesso sicuro e a basso costo alle fonti fossili di energia.

Gli scenari di sviluppo delle rinnovabili in Italia

Negli ultimi venti anni si è assistito in Italia ad un poderoso sviluppo delle energie rinnovabili che avrebbe potuto essere ancora più rilevante se non avesse subito gli effetti dell’incertezza normativa, dell’inefficienza e della complessità del sistema di incentivazione e della frammentazione degli iter per il rilascio delle autorizzazioni per la costruzione degli impianti. Le principali fonti di instabilità per il settore sono oggi rintracciabili nei messaggi contrastanti, o quanto meno poco chiari, provenienti dagli organi di governo, che rischiano di compromettere l’ulteriore sviluppo di un comparto dalle importanti ricadute industriali e occupazionali.

La sfida energetica e ambientale della città di Venezia

Le amministrazioni locali, e in particolar modo quelle più prossime ai cittadini come le amministrazioni comunali, possono svolgere un ruolo estremamente importante per la diffusione delle energie rinnovabili e delle buone pratiche di risparmio energetico. Anche realtà con caratteristiche del tutto peculiari, come la città di Venezia, non possono più sottrarsi alla sfida, per loro ancor più audace, di conseguire elevati livelli di sostenibilità ambientale.

La via umbra alla sostenibilità energetica

In un contesto nazionale caratterizzato da un forte incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili, l’Umbria, soprattutto grazie al contributo portato dal settore idroelettrico, può già contare, per il soddisfacimento del proprio fabbisogno di elettricità, su una quota considerevole di energia pulita. L’obiettivo che l’amministrazione regionale si prefigge consiste nel fare dell’intera Umbria un laboratorio per la sperimentazione di un nuovo approccio alla produzione e all’utilizzo di energia rinnovabile, allo scopo di valorizzare ancora di più le realtà produttive locali già attive nel settore e nel tentativo di raggiungere un nuovo equilibrio fra esigenze di sviluppo e di tutela del territorio.

Le Regioni e il futuro delle energie rinnovabili: il caso della Puglia

La sentenza 119 della Corte costituzionale del 26 marzo 2010 ha messo in crisi il sistema di regolamentazione che ha consentito alle Regioni di promuovere le energie rinnovabili nei propri territori. D’altra parte, la nuova programmazione europea garantirà, a queste ultime, ingenti risorse in tema di energia, che ne consentiranno inedite funzioni di indirizzo.

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