Il Parlamento che odia se stesso

Di Mark Leonard Giovedì 20 Marzo 2014 13:21 Stampa

Lo scetticismo nei confronti dell’Unione europea si sta espandendo in maniera preoccupante, come dimostrano l’alleanza antieuropea tra Marine Le Pen e Geert Wilders e il loro tentativo di coinvolgere diversi altri partiti della destra europea in quella che, nelle loro in­tenzioni, costituirebbe una campagna per la liberazione dal giogo di Bruxelles. Tuttavia, anche la sinistra non è esente da queste tendenze e, nonostante gli analisti siano ancora diffidenti sulla gravità del­la situazione, i blocchi euroscettici sono i favoriti nei sondaggi sulle prossime elezioni, soprattutto perché traggono vantaggio dalla crisi dell’euro e dalle conseguenti politiche di austerità. Il rischio è quello di eleggere un Parlamento che odia se stesso e che, in definitiva, desi­dera la propria abolizione e di aprire così la strada a uno shutdown dell’Europa.

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