Articoli del numero 3/2019

Del numero 3/2019 di Italianieuropei sono disponibili integralmente gli articoli di Massimo D’Alema, Carlo Buttaroni, Michele Prospero, Nadia Urbinati, Carlo Galli, Mauro Magatti, Mimmo Gangemi.

Il voto di un paese smarrito. Italianieuropei 3/2019

I risultati del voto europeo dello scorso 26 maggio ci restituisce l’immagine di un’Europa in cui le forze europeiste e democratiche hanno retto l’onda d’urto dei sovranisti ma, scosse dal terremoto elettorale, sono ora chiamate a reagire e ad offrire una risposta politica al disagio restituito dalle urne.

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I risultati del voto europeo dello scorso 26 maggio ci restituisce l’immagine di un’Europa in cui le forze europeiste e democratiche hanno retto l’onda d’urto dei sovranisti ma, scosse dal terremoto elettorale, sono ora chiamate a reagire e ad offrire una risposta politica al disagio restituito dalle urne.

Disagio e smarrimento che emergono invece con forza dal voto italiano, dove, a differenza del resto del continente, cresce enormemente il consenso per la Lega di Salvini e per chi finge di dare risposte semplicistiche, illusorie e allo stesso tempo terribili a una sofferenza che è però impossibile e controproducente continuare a negare, soprattutto per quelle forze di sinistra che della sofferenza del loro popolo dovrebbero farsi portavoce e paladini.

L'Italia in bilico. Italianieuropei 2/2019

Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo si avvicinano a grandi passi e già si possono individuare, oltre agli schieramenti politici che si confronteranno, i temi che saranno al centro della campagna elettorale: direzione delle future strategie di crescita del continente, orientamento delle politiche di welfare, modalità di gestione dei flussi migratori e ideazione di nuove e più efficaci politiche di integrazione. Tutto questo sullo sfondo di uno scenario internazionale in costante mutazione e di una vicenda, quella dell’uscita del Regno Unito dal progetto europeo, inedita e dagli esiti imprevedibili.

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Europa anno zero |
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo si avvicinano a grandi passi e già si possono individuare, oltre agli schieramenti politici che si confronteranno, i temi che saranno al centro della campagna elettorale: direzione delle future strategie di crescita del continente, orientamento delle politiche di welfare, modalità di gestione dei flussi migratori e ideazione di nuove e più efficaci politiche di integrazione. Tutto questo sullo sfondo di uno scenario internazionale in costante mutazione e di una vicenda, quella dell’uscita del Regno Unito dal progetto europeo, inedita e dagli esiti imprevedibili.

L’Italia in bilico | È passato ormai un anno dalle elezioni del 4 marzo 2018, e da più di 6 mesi è all’opera il governo a maggioranza giallo-verde. Un governo che, pur tra spinte contraddittorie, comincia a far intravedere l’idea di paese che intende costruire sia sotto il profilo economico che per quanto riguarda il rapporto tra Nord e Sud. E non c’è da stare allegri.

Europa, sogno o incubo? Italianieuropei 1/2019

All’inizio del lungo percorso che ci porterà al voto per il rinnovo del Parlamento europeo il prossimo maggio, abbiamo voluto riflettere sul modo in cui viene considerato e percepito il progetto di integrazione del continente, per un cinquantennio obiettivo ambito e condiviso da gran parte dei cittadini europei che si è però trasformato di recente, per molti, in una realtà a cui guardare con diffidenza se non con vera e propria ostilità. 

Manifesto per la democratizzazione dell’Europa

Pubblichiamo di seguito il “Manifesto per la democratizzazione dell’Europa”, parte di una articolata proposta per la rifondazione democratica, sociale e ambientalista del progetto europeo avanzata da un gruppo di economisti, giuristi e politologi costituito intorno a Thomas Piketty.

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