Le due anime di Confindustria

Di Innocenzo Cipolletta Mercoledì 03 Settembre 2014 09:59 Stampa

La perdita di sovranità legata alla globalizzazione e all’adozione della moneta unica ha ridotto notevolmente il peso delle parti sociali nella determinazione delle scelte di politica economica nazionale. Questo impone loro non di rinunciare a svolgere un ruolo nel nostro paese, ma di adattarlo alle nuove circostanze. Per Confindustria, in particolare, ciò significa scegliere tra le sue due anime: quella di associazione di imprenditori, ossia di persone con una loro storia e le loro idee politiche, che finiscono per influenzare anche l’associazione, e quella di associazione di imprese, spersonalizzata e professionalizzata, dove si cerca di tutelare il mondo delle imprese e il mercato libero attraverso una trasparente collaborazione con le istituzioni. Se vuole recuperare una posizione di primo piano, Confindustria deve farsi espressione più delle imprese e meno degli imprenditori.

 

 

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