Think tanks e fondazioni tra Italia e Stati Uniti

Di Redazione Lunedì 27 Novembre 2000 01:00 Stampa

Un confronto tra think tanks statunitensi e fondazioni italiane, di orientamento riformista e conservatore.

Il mutamento dei soggetti politici si è accompagnato, anche nel nostro paese, alla nascita di nuovi luoghi di elaborazione programmatica e di analisi delle politiche pubbliche. Accanto ai tradizionali centri di ricerca, forti di specializzazioni anche decennali, sono nate istituzioni che si pongono esplicitamente l'obiettivo di contribuire all'innovazione delle diverse culture politiche attraverso il dialogo con il mondo della ricerca e la partecipazione di competenze anche esterne alla politica. L'esperienza statunitense dei think tanks costituisce in questo senso un valido esempio di intreccio tra ricerca e innovazione politica, sia in campo democratico che in campo conservatore. La Fondazione Italianieuropei, nella sua vocazione di strumento di riflessione pubblica sui principali nodi della cultura politica del riformismo, ha promosso una tavola rotonda tra fondazioni italiane di diversa specializzazione e di diverso orientamento politico e due tra i principali think tanks statunitensi.

Hanno partecipato: Giuliano Amato, Massimo D'Alema, Domenico Mennitti, Fondazione Ideazione Becky Norton Dunlop, The Heritage Foundation Marcello Pacini, Fondazione Giovanni Agnelli Giuseppe Vacca, Fondazione Istituto Gramsci R. Kent Weaver, The Brookings Institution.

Luogo: Roma. Hotel Westin Excelsior

le Pubblicazioni


copertina_3_2018Del numero 3/2018 sono
disponibili integralmente:

Roberto Speranza
Alfredo D’Attorre
Daniele Marantelli
Aldo Giannuli
Fausto Durante
Ida Dominijanni.

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