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La cultura digitale aggiorna la politica

Le spinte al cambiamento che dal 2008 interessano diverse zone del mondo, dall’America di Obama al Nord Africa in rivolta, sino alla Grecia e alla Spagna “indignata”, sembrano essere giunte ora anche in Italia. I giovani non sono più disposti ad aspettare e la politica deve sempre più fare i conti con la comunicazione interattiva del web 2.0. Il potere istituzionale deve allora imparare a dare voce a queste rinnovate esigenze di aggregazione e confronto.

L'industria culturale italiana e il futuro della Germania nel numero 2/2011

Abbiamo voluto raccontare che esiste un modo di fare cultura capace di utilizzare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, di coniugare necessità di fare impresa e rispetto dei valori culturali, di valorizzare le tante professionalità che risiedono nel nostro paese, di fare della cultura un volano importante della ripresa economica e uno dei settori di punta del modello economico post industriale dell’Italia nel dopo crisi.

La musica nell’era del suono elettronico e digitale

L’elettronica applicata al suono ha aperto alla musica frontiere fino a poco tempo fa inimmaginabili. Ora la sfida si sposta su altri campi: come salvaguardare il diritto d’autore, in che modo garantire la conservazione della musica elettronica nel tempo, quale futuro immaginare per un’arte la cui fruizione è sempre più individuale e meno condivisa?

Passaggio al digitale, televisione, internet

Le politiche per la generazione e diffusione di contenuti audiovisivi si confrontano con il digitale, la telefonia cellulare 3G e internet. La TV è ormai soltanto parte, ancorché dominante, di questo universo più vasto. Politiche per l’audiovisivo che non ne tengano conto, o guardino solo alla TV generalista, rimangono parziali e inefficaci.

Lo scenario creativo dell’era digitale

Le nuove tecnologie trasformano la nostra percezione. La produzione di beni immateriali ed esperienziali si colloca al cuore dei processi produttivi ed economici. Grandi e piccoli centri di ricerca, singoli professionisti, giovani compagnie partecipano a questo processo collettivo che ridefinisce gli orizzonti della creazione e della fruizione artistica.

Il mercato editoriale e la sfida della rete: disintermediazione o opportunità?

I cambiamenti che il mercato editoriale sta attraversando con il passaggio al digitale della distribuzione e, in alcuni casi, dei supporti stessi per la lettura, rappresentano una sfida ma anche un’opportunità. Gino Roncaglia nel numero 2/2011 di Italianieuropei.

Editoriale. La forza della cultura

«Con la cultura non si mangia» pare abbia affermato il ministro Tremonti un paio di mesi fa, a margine della discussione sulla finanziaria 2011, per giustificare gli ulteriori tagli apportati alla voce di spesa per il settore. I dati raccolti in un recente studio della European House Ambrosetti rivelano invece che, oltre agli indiscutibili benefici immateriali che la diffusione della cultura porta con sé, essa ha anche importanti ricadute dal punto di vista economico.

Il futuro prossimo del sistema televisivo, tra internet e digitalizzazione

Il sistema televisivo è interessato da grandi trasformazioni, economiche e non soltanto, che hanno modificato e sempre più modificheranno le modalità di fruizione del prodotto televisivo. In questo processo un ruolo di rilievo è giocato da internet e dalla digitalizzazione; la combinazione di questi due fattori sarà responsabile nel mediolungo periodo della metamorfosi dell’essere editore e delle modalità di produzione. Se è forse eccessivo parlare di morte della TV così come la conosciamo, certo è che essa non può più essere considerata “il” medium, ma uno dei media, ancora universale ma non più l’unico.

Il sistema dei media in Italia. Un universo digitale che ragiona ancora in maniera analogica

L’affermazione delle nuove tecnologie digitali e l’apertura dei mercati ad una più serrata competizione tra operatori stanno contribuendo allo sviluppo di una società più libe­ra e plurale. Eppure, nonostante questo processo sia ormai una realtà consolidata, chi analizza e governa il sistema dei media, ma anche chi ne partecipa con ruoli da protagoni­sta, ragiona ancora spesso in termini “analogici”.

Il nuovo mondo digitale: mercati, imprese, finanziamento, prodotti

Il mercato globale della comunicazione, sotto la spinta delle grandi innovazioni tecnologiche, è sottoposto a una profonda ristrutturazione che ne modifica confini e dimensioni, cambia il ruolo e il destino delle imprese, rinnova linguaggi e prodotti, allarga la possibilità di accesso. La difesa dei vecchi assetti imprenditoriali e istituzionali rischia di produrre impoverimento culturale e isolamento sociale di chi possiede minori strumenti intellettuali ed economici. La fase di transizione va dunque accelerata, impegnando il ruolo dello Stato nell’assicurare efficienza, libertà e apertura del sistema; nel promuovere e sostenere lo sviluppo delle infrastrutture tecniche; nel realizzare il servizio universale e ridurre i conflitti di interesse.
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