La singolarità del plurale. Immagini da un paese "senza nessun carattere"

Di Ettore Finazzi-Agrò Mercoledì 03 Settembre 2014 08:55 Stampa

Il Brasile è un paese che sfida ogni abitudine e consolidata certezza. La grandiosità naturale e la matrice indigena, cui i brasiliani si affidano nella ricerca di una impossibile omogeneità, aiutano a nascondere, sotto un alone leggendario di coerenza, le sperequazioni sociali e le differenze culturali e territoriali. Si manifesta così la difficoltà del paese ad adattarsi alla sua intrinseca disomogeneità, che è tuttavia la cifra essenziale di una realtà che oscilla tra il non essere e l’essere altro, tra l’essere semplice e complesso, misero e opulento, disomogeneo e coeso, arcaico e, allo stesso tempo, modernissimo.

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