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Pisa, l'esperienza innovativa di una città d'arte

Per rilanciare l’offerta turistica italiana, destagionalizzarla e renderla più sostenibile, è essenziale puntare sulle città d’arte, facendone il perno di sistemi turistici più vasti e articolati, che valorizzino il territorio circostante, attivi lungo l’intero arco dell’anno e in grado di attrarre un flusso turistico, tanto low cost quanto di alta qualità, capace di apprezzare le grandi risorse storiche e culturali del nostro paese, nonché rispettoso dell’integrità dei luoghi che sta visitando. Pisa, in questo, può essere d’esempio.

Strategie per un turismo di qualità: il caso Puglia

La Puglia è, tra le Regioni italiane, quella che ha ottenuto il maggiore incremento di presenze alberghiere nel triennio 2010-12. Tale successo si deve non soltanto a efficaci strategie promozionali e di marketing, ma anche a una impostazione innovativa del sistema di governance del turismo, unita a una visione complessiva della Regione come comunità aperta al mondo e simbolo di una cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità. Il nuovo e ambizioso obiettivo è ora quello di superare la stagionalità estiva e di aprirsi ulteriormente ai mercati stranieri, specialmente a quelli dei paesi in rapida espansione economica.

Per un turismo sostenibile nell'area del Mediterraneo

Il turismo rappresenta una delle principali risorse dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma al contempo anche una forte minaccia per i delicati equilibri di questo ricchissimo ecosistema, per preservare il quale si è molto sviluppato, negli ultimi anni, il settore del turismo responsabile e sostenibile. Ed è proprio in quest’ottica che è stato avviato il progetto Live Your Tour, che mira a ridurre la pressione turistica sulle aree costiere e a indicare itinerari alternativi che permettano al visitatore di sviluppare un nuovo rapporto con il territorio e con le persone e le culture che incontrerà.

Specializzare il turismo per affrontare il futuro

Il turismo è tradizionalmente una delle maggiori risorse del nostro paese. Oggi, però, le possibilità di scelta di vacanza sono infinite, la concorrenza tra paesi dalla forte vocazione turistica si fa più agguerrita e conquistare nuovi mercati diviene sempre più difficile. Occorre pertanto differenziare il più possibile l’offerta, puntando a target specifici, e utilizzare la rete come mezzo di diffusione delle informazioni e delle opportunità di risparmio. Solo in questo modo l’Italia potrà sperare di soddisfare la domanda proveniente dai mercati esteri, sia dei paesi emergenti che di quelli avanzati.

Il ruolo delle imprese nel rilancio del brand Italia

Il gradimento degli stranieri nei confronti del nostro paese sta finalmente tornando a crescere, anche se il settore del turismo versa ancora in una condizione di malessere a causa di una concezione arretrata delle dinamiche che lo sottendono, delle inefficienze e della miopia di politica e imprese, che non sanno adeguatamente valorizzare l’immagine dell’Italia. Risultano indispensabili, per rilanciare questo fondamentale comparto della nostra economia, la differenziazione e la personalizzazione delle offerte, la promozione digitale e il collegamento tra le imprese.

Il turismo per la crescita economica: il ruolo delle ICT

L’analisi della domanda turistica dimostra che le attese e i comportamenti dei viaggiatori si sono evoluti in modo significativo negli ultimi anni; le risorse, da sole, non bastano ad attrarre visitatori. Il turismo non è più considerato un prodotto di lusso né un “rito di massa”, ma piuttosto un mezzo di autorealizzazione e autoespressione. Nella scelta delle destinazioni di viaggio le tecnologie informatiche e di comunicazione hanno un ruolo sempre più importante ed è quindi su questo piano che si gioca una delle sfide più impegnative per la competitività del comparto turistico.

Country strategy e governo: quattro mosse per il turismo

L’attuale ripartizione di poteri tra Stato e Regioni relega le politiche per il settore turistico tra le materie di competenza regionale, accentuandone così il carattere frammentario e la scarsa incisività sul mercato globale. L’Italia avrebbe invece bisogno di una strategia nazionale per competere a livello internazionale, che da un lato tenga conto delle differenze fra i territori, offrendo una cornice per i progetti delle Regioni, e dall’altro riesca a posizionare adeguatamente il brand Italia e a migliorare le caratteristiche dell’offerta.

Tre sfide da vincere per promuovere l'Italia

L’Italia non riesce ancora a sfruttare appieno la sua enorme attrattività turistica, unica al mondo, e a farne un valido strumento di crescita. Vi sono però tre grandi possibilità di rilancio su cui nel Lazio si sta già lavorando: la ricerca di un nuovo equilibrio nella governance del settore, la digitalizzazione dell’offerta e l’utilizzo del turismo come principale volano per costruire un modello, tutto italiano, di sviluppo, non solo economico ma anche e soprattutto sociale.


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