Dall'antipolitica alla difficoltà di governare

Di Michele Prospero Lunedì 18 Marzo 2013 17:18 Stampa

Le recenti elezioni hanno sancito la fine del bipolarismo e imposto una condizione di ingovernabilità, caratterizzata dalla presenza di tre poli ugualmente rilevanti e poco propensi a cumulare i consensi ottenuti. Il vero sconfitto è, però, il PD, che non è risultato credibile né come rinnovatore delle istituzioni, né come partito della società. Gli elettori hanno premiato l’antipolitica, che venti anni fa aveva i volti di Berlusconi e di Bossi, oggi quello di Grillo. Un estremo tentativo per salvare il paese dalla deriva consiste nel puntare sulle componenti pragmatiche e progressiste presenti nel M5S.

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