L'afasia dei partiti europeisti e l'orizzonte strategico che ancora non c'è

Di Valeria Fargion Giovedì 20 Marzo 2014 13:22 Stampa

La debolezza del ruolo dei partiti nel processo di decision-making europeo affonda le sue radici negli anni Cinquanta, nella matrice originaria del progetto comunitario, quando ogni ipotesi di integra­zione politica era da considerarsi assolutamente impraticabile. Oggi potremmo essere alla vigilia di un’inversione di tendenza, a patto che i partiti nazionali sappiano ribaltare la prospettiva, funzionale alle dinamiche di politica interna, che ha determinato finora la scelta dei candidati al Parlamento europeo e siano in grado di elaborare una strategia di interessi comuni capace di riassorbire la frattura tra Nord e Sud dell’Europa.

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