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Italia bella mostrati gentile. Italianieuropei 4/2017

Una rivista non è ciò che tu scrivi. Il tuo compiacimento non è nell’editoriale o nell’articolo che viene letto e, se capita, addirittura apprezzato. Una rivista, una bella rivista come questa, è un piccolo esercito che va fuori dai propri accampamenti e cerca di intercettare le coscienze, anche quelle meno disposte favorevolmente verso i tuoi temi, con cui ingaggiare una battaglia di conquista. 

In questo numero

Una rivista non è ciò che tu scrivi. Il tuo compiacimento non è nell’editoriale o nell’articolo che viene letto e, se capita, addirittura apprezzato. Una rivista, una bella rivista come questa, è un piccolo esercito che va fuori dai propri accampamenti e cerca di intercettare le coscienze, anche quelle meno disposte favorevolmente verso i tuoi temi, con cui ingaggiare una battaglia di conquista. 

Noi non vogliamo essere ipocriti. Questa rivista rappresenta storicamente, e lo farà per tutto il tempo in cui ci sarò io, il lavoro per dar vita in Italia a una sinistra grande, a una sinistra che combatta il pensiero unico e le austerità addossate sulle spalle della povera gente, che abbia in testa una società solidale e non parcellizzata in tante tribù egoiste e aggressive verso chi la pensa diversamente, ha un colore della pelle diverso o una religione diversa, viene da tanto lontano.

Su un punto vorrei che vi fosse, e in questo numero c’è già, un piccolo cambiamento. La rivista non assemblerà più saggi secondo lo schema intelligente del passato, ma pretenderà di raccontare l’Italia, spesso senza il filtro del giornalista ma attraverso la narrazione del protagonista o dei protagonisti.

 

Post-verità ed Europa a più velocità nel numero 3/2017

Prodotte allo scopo tanto di colpire gli avversari politici quanto di trarne guadagno, le fake news creano dibattito su “fatti” falsi, avvelenando le opinioni che ne derivano e distorcendo così i meccanismi di formazione del consenso. Non riuscirebbero però ad avere la presa che hanno senza due ulteriori elementi che contribuiscono ad alterare le dinamiche della vita collettiva: fragilità culturale e rabbia sociale.

In questo numero

Prodotte allo scopo tanto di colpire gli avversari politici quanto di trarne guadagno, le fake news creano dibattito su “fatti” falsi, avvelenando le opinioni che ne derivano e distorcendo così i meccanismi di formazione del consenso. Non riuscirebbero però ad avere la presa che hanno senza due ulteriori elementi che contribuiscono ad alterare le dinamiche della vita collettiva: fragilità culturale e rabbia sociale. È su questi due fronti, perciò, che occorre intervenire.

Ruolo dello Stato nell'economia e contrasto alla povertà nel numero 2/2017

Dopo anni in cui è stata esplicitamente e con convinzione esclusa la possibilità di un benefico apporto pubblico alla crescita economica, si torna ora a riflettere sul ruolo dello Stato e delle sue leve strategiche di intervento per lo sviluppo e il riposizionamento del sistema produttivo nazionale.