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Alimentazione, indignazione, Obama, democrazia e partecipazione nel numero 10/2012

Di Italianieuropei Martedì 11 Dicembre 2012 11:18 Stampa

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IL CIBO NEL BENE E NEL MALE | La questione del cibo, con tutte le sue sfaccettature, è questione fortemente politica. L’abbondanza di cibo, che la tecnologia garantisce, si scontra con la sua iniqua distribuzione a livello globale e con la frustrazione economica ed esistenziale sia dei consumatori che non riescono a procurarsene abbastanza e di buona qualità, sia dei produttori, che non vengono adeguatamente ricompensati per il loro lavoro. Eppure il made in Italy agro-alimentare, che si compone anche di piccole realtà d’eccellenza, è uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema produttivo.

RISPONDERE ALL’INDIGNAZIONE. UN CAMBIAMENTO RADICALE | L’indignazione, ormai dilagante nella società italiana, può manifestarsi in diverse forme fino ad assumere, nel caso più estremo, i pericolosi tratti dell’antipolitica. Per questo è necessario dare ad essa una risposta forte e radicale, tale da trasformarla nella leva fondativa di un nuovo patto fra cittadini e politica.

OBAMA. LA SFIDA CONTINUA | La rielezione di Obama conferma la volontà del popolo americano di lasciarsi definitivamente alle spalle l’epoca del predominio repubblicano e dello strapotere delle politiche neoliberiste, per perseguire un’alternativa all’austerity che sappia coniugare risanamento del deficit con politiche di sostegno dell’occupazione e investimenti di lungo periodo. Da questa esperienza anche noi europei potremmo trarre qualche insegnamento.

DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE | La sfiducia nella politica, che si alimenta anche del senso di abbandono che nutrono i cittadini e della sensazione di essere stati traditi nelle proprie aspettative, può trovare una soluzione nell’attivazione da parte dei partiti di nuove forme di partecipazione. È di queste nuove forme di coinvolgimento e di reciproca attenzione che si alimenta oggi la vita democratica.

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Del numero 10/2012 di Italianieuropei sono disponibili online, assieme all'editoriale, gli articoli di Marino Niola,
Riccardo Iacona, Carlo Galli, Sergio Fabbrini, Loredana Sciolla, Marco Almagisti.