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Economia sociale, Nord Africa e il 2012 nel numero 3/2011

Di Italianieuropei Martedì 29 Marzo 2011 14:33 Stampa

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L'economia sociale ci salverà | Chiusi nel tunnel di una crisi di cui a stento si intravede la fine, persi fra le macerie prodotte dalla finanziarizzazione dell’economia e dall’inseguimento sfrenato del profitto ad ogni costo, sappiamo che il futuro dell’economia dovrà fondarsi sull’economia reale, sulle persone, sulle risposte ai bisogni concreti della società. Tutto ciò mentre il nostro attuale sistema di welfare non sembra in grado di fare fronte ai sempre maggiori bisogni di una società afflitta, come in Italia, da un tasso di disoccupazione elevatissimo, dalla progressiva erosione del potere di acquisto di stipendi, salari e pensioni, dall’invecchiamento della popolazione, dall’emergere di nuove povertà, dalla crescente incapacità delle famiglie di offrire in ogni eventualità una rete di sostegno adeguata. È tempo di ricostruire e di decidere su che basi farlo. L’economia sociale ci salverà?

2012: un mondo nuovo? | Non sappiamo quali problemi di politica economica e internazionale affliggessero i Maya, e se quindi fra le possibili cause di una “fine del mondo” vista con i loro occhi potessero annoverarsi radicali mutamenti dello scenario geopolitico o dissesti finanziari su scala planetaria. È certo però che in Europa, Cina e Stati Uniti, a partire dall’autunno 2011 e per tutto il 2012, assisteremo a numerosi, importanti cambiamenti al vertice; avvicendamenti di cui si possono intuire gli effetti su un contesto internazionale già di per sé segnato da profondi mutamenti e che, secondo le principali proiezioni economiche internazionali, vedrà i paesi europei e l’Italia sempre più esposti al rischio dell’irrilevanza politica ed economica. Il risultato della partita decisiva che sta per aprirsi non è però ancora scritto. Quali margini ci sono per invertire una tendenza declinista che vedrebbe la vecchia Europa declassata a potenza “minore” del XXI secolo?

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Del numero 3/2011 di Italianieuropei, in edicola e in libreria a partire da giovedì 31 marzo, sono disponibili online, assieme all'editoriale, gli articoli di Mattia Granata, Stefano Zamagni, Alberto Zevi, Andrea Peruzy, Renzo Guolo e Chiara Gamberale.