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Di Italianieuropei Martedì 02 Settembre 2014 14:39 Stampa

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Rimettere in moto l'industria | Senza un’industria competitiva non è possibile alcuna ripresa economica. Su questo fronte, sia a livello europeo che nazionale, scontiamo l’assenza di una moderna e organica politica industriale che si ponga obiettivi di  medio-lungo periodo e che sappia rispondere alle sfide di una economia sempre più globalizzata. L’Industrial Compact potrebbe essere lo strumento giusto per un’inversione di rotta e per la promozione, nel nostro paese, di un’azione politica in grado di rilanciare la manifattura italiana e valorizzarne le realtà d’avanguardia e di eccellenza.

I dilemmi del Brasile al voto | Tra un mese il Brasile sceglierà se continuare, attraverso la riconferma di Dilma Rousseff, il percorso avviato dodici anni fa con l’elezione di Lula o cambiare rotta e chiudere una fase che, pur con il permanere di alcune rilevanti contraddizioni, ha portato il paese a grandi successi in ambito economico e sociale. La raggiunta maturità democratica ed economica pone oggi nuove sfide, che sarà compito del vincitore del confronto di ottobre fronteggiare.

Il caso italiano. La crisi dei corpi intermedi | Le associazioni di rappresentanza sono, da alcuni anni, alle prese con una fase di declino le cui ragioni affondano sia in mutamenti di contesto dal carattere strutturale, e perciò stesso irreversibili, sia nelle responsabilità di una classe dirigente che non è stata in grado di cogliere tempestivamente questi cambiamenti e di sviluppare un’azione riformatrice coerente con le trasformazioni in corso. Cosa fare per invertire un percorso che rischia di condurre i corpi intermedi all’irrilevanza?

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