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Settembre 2013: un mese cruciale per la crisi finanziaria

Di Carlo Pinzani Martedì 05 Novembre 2013 15:51 Stampa

Nello scorso mese di settembre si sono verificati due eventi molto importanti per valutare gli sviluppi futuri della crisi. Da un lato il summit del G20 di San Pietroburgo, che ha segnato non solo l’abbandono della sua originaria impostazione di organismo preposto ad affrontare i problemi della crisi finanziaria, ma anche un cedimento rispetto a ogni proposito di riforma del sistema finanziario internazionale. Dall’altro, la decisione della Federal Reserve di non ridurre più, diversamente da quanto dichiarato nel maggio scorso, il volume mensile di acquisti di buoni del tesoro americani e altri titoli legati ai mutui ipotecari ancora presenti nei bilanci delle banche. Sono entrambi segnali che rivelano quanto si sia ancora lontani dal superamento delle cause profonde della crisi che, sebbene in forme diverse, rimandano all’ipertrofi a della finanza e all’incomprimibile tendenza ad assumersi rischi eccessivi nella ricerca di una migliore remunerazione del capitale.

 

 

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