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Di Italianieuropei Mercoledì 06 Giugno 2012 12:21 Stampa

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Il vento della politica sta cambiando, sia in Europa che in Italia. È cambiato a Parigi, dove la vittoria di Hollande segna l’inizio di una nuova fase della politica francese e apre scenari nuovi anche in Europa, dove finalmente una rinnovata attenzione alle politiche per la crescita sta via via sostituendo l’imperativo dell’austerità a tutti i costi. Anche in Italia ha cominciato a soffiare un vento nuovo, che ha spazzato via, speriamo definitivamente, il berlusconismo. In quale direzione questo vento di rinnovamento stia spingendo la politica italiana non è però ancora chiaro. Cogliere i segnali, alcuni dei quali allarmanti, che questo scenario ci manda è necessario per dare a questa crisi del sistema politico italiano uno sbocco positivo.

Con la modernità, e in particolare grazie al progresso scientifico che l’accompagna, la vita, in tutte le sue differenti manifestazioni, entra esplicitamente, completamente e definitivamente nell’orizzonte in cui la politica opera. Quest’ultima si occupa ora di regolare e controllare le più semplici ma fondamentali manifestazioni dell’esistenza biologica di ciascuno: nascere, crescere, generare, invecchiare e morire. Nel rapporto fra bioetica, biopolitica e regolamentazione dell’uso delle biotecnologie sta la nuova frontiera della politica moderna.


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Del numero 6/2012 di Italianieuropei sono disponibili online, assieme all'editoriale, gli articoli di Roberto Gualtieri, Mauro Calise, Ignazio R. Marino, Laura Bazzicalupo, Mirella Parachini.