USA-CUBA: Washington sigilla il suo ritorno in America Latina

La riapertura delle rispettive ambasciate rappresenta un passo importante non solo nel disgelo fra Cuba e gli Stati Uniti – che segna la fine dell’ultimo capitolo aperto della guerra fredda – ma nelle relazioni di Washington con l’intera regione latinoamericana, caratterizzate spesso da tensioni che l’Amministrazione Obama sembra decisa ad allentare.

 

Bruxelles rilancia, ad una sola voce, il dialogo con L’Avana

Il 24 marzo scorso l’Alto rappresentate per la politica estera dell’UE si è recata in visita a Cuba. L’obiettivo è cercare di recuperare il tempo perduto e imprimere slancio ai rapporti fra l’isola caraibica e l’Unione europea, dopo il disgelo con gli Stati Uniti.

Todos somos Americanos

Il riavvicinamento fra L'Avana e Washington, dopo oltre cinquant'anni dall'interruzione dei rapporti diplomatici, avrà certamente un impatto economico sul paese caraibico, anche se nel breve periodo di portata limitata. Importati tuttavia saranno anche gli effetti che esso avrà sugli equilibri politici del continente sudamericano, in cui negli ultimi anni sono emersi nuovi importanti player.

Il Brasile non improvvisa il suo futuro

Il 26 ottobre i brasiliani torneranno alle urne per scegliere chi li governerà per i prossimi quattro anni. L’alternativa è tra la presidente uscente Dilma Roussef e il candidato del PSDB Aécio Neves. Su quest’ultimo, che pure gode dell’appoggio dell’esclusa Marina Silva, pesano alcuni elementi, soprattutto la mancanza di una maggioranza parlamentare a favore.

Brasile 2014: dopo il 7-1, inizia la partita elettorale

Il Brasile si avvicina alle elezioni presidenziali, che si terranno il prossimo ottobre, in un momento di rallentamento della crescita e di forti rivendicazioni sociali da parte di quella classe media che proprio il predecessore di Dilma, Lula, ha contribuito a far uscire dalla povertà. Nonostante le difficoltà, la presidente Rousseff ha forti probabilità di vincere e di continuare a guidare un paese che si candida a giocare un ruolo da leader in America Latina.

El Salvador: il Frente riconfermato alla guida del paese

L’elezione di Salvador Sanchez Cerèn, candidato del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, alla guida del paese latinoamericano si pone in continuità con la presidenza del predecessore Funes. Tuttavia, le recenti elezioni, fortemente contestate dagli avversari di ARENA, lasciano il paese – in un relativo ritardo di sviluppo rispetto agli altri Stati della regione – profondamente diviso.

Venezuela: il primo anno senza Chavez arriva in piazza

Il primo anno di governo di Maduro si sta per chiudere all’insegna delle violente dimostrazioni di piazza, e della violenta repressione, che da settimane dilaniano un paese già fortemente diviso fra quanti sostengono l’operato del presidente chavista e quanti ne dichiarano il fallimento. Sullo sfondo la drammatica crisi economica che attanaglia il paese, e che è resa più grave dai pesanti episodi di corruzione.

Messico 2013: il riformismo di Enrique Peña Nieto

In Messico, il primo anno di presidenza di Enrique Peña Nieto è stato denso di riforme. Dall’istruzione alle telecomunicazioni, dalla giustizia alla lotta alla povertà, dalla riforma fiscale alla politica energetica e alla sicurezza, Peña Nieto ha affrontato molti dossier strategici che potrebbero condurre nel futuro il paese latinoamericano, già considerato insieme a Indonesia, Nigeria e Turchia, fra le più importanti economie emergenti (MINT).

Cile: una Nueva Mayoria per cambiare il paese

Il prossimo 15 dicembre due donne si contenderanno la presidenza di un Cile in forte crescita e trasformazione: Michelle Bachelet, già presidente del paese sudamericano (2006-2010) e candidata di un ampio fronte progressista che va dalla Democracia Cristiana al Partido Comunista, passando per i leader delle rivolte studentesche di due anni fa, e Evelyne Matthei, che si pone in continuità con il governo conservatore del presidente uscente.  

Colombia: quale prospettiva di pace?

Da quasi un anno vanno avanti in Colombia i negoziati di pace per porre fine al conflitto fra il governo di Bogotà e le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). Nonostante le molte difficoltà e i momenti di stallo, le trattative in corso hanno possibilità di successo, purché esse siano concluse in fretta e non diventino argomento delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo maggio.

ie Online

di Fabio Atzeni e Sally Stoppa Libia, tra desideri e rischi per l’Italia
Malgrado gli sforzi per riconciliare le tante anime delle fazioni in gioco in Libia la strada per la formazione di…
di Giovanni Bastianelli Le sfide del digitale in ambito turistico
Quello turistico è stato tra i primi settori a recepire positivamente l’influenza e l’utilità della rete. Quali tendenze, applicazioni e…
di Romeo Orlandi Cina e Taiwan a Singapore. L’unità nella diaspora
La stretta di mano tra il presidente cinese Xi Jin Ping e quello di Taiwan Ma Ying-jeou segna una svolta…

le Pubblicazioni


copertina_5_6_2016_small
Agenda
Sbandamento a sinistra
Focus
Islam radicale,
il limite a un dialogo possibile

Online articoli di D’Alema, Almagisti e Graziano, Cazzullo, Cardini, Loretoni.

ie_ipad_kindle2
ipad2_grande_sito
Leggi Italianieuropei anche sul tuo tablet. Scarica dall’Apple Store l’app per iPad o acquista su Amazon un numero in formato ebook per Kindle, pc e altri tablet. | Leggi tutto