Visualizza articoli per tag: elezioni

Elezioni in Turchia: poche certezze, molti punti interrogativi

Per la prima volta dal 2002, le elezioni in Turchia non hanno prodotto una maggioranza assoluta per l’AKP. Quattro partiti saranno rappresentati nel nuovo Parlamento. Costruire una coalizione sarà difficili, così come un governo di minoranza. Anche elezioni anticipate costituiscono uno scenario possibile.

Il quarto governo Netanyahu, il più a destra possibile

Al limite dei tempi prescritti per la formazione della coalizione di governo, Netanyahu ha presentato una compagine governativa con una maggioranza risicata, di tendenza sempre più estremista e che include più “nemici” da cui guardarsi che amici del premier. Sarà un governo esposto ai ricatti e poco o niente interessato a trovare una soluzione alla questione dei due Stati.

Elezioni parlamentari in Turchia: il quarto decisivo

Alle prossime elezioni in Turchia non sarà importante tanto chi vincerà ma se il quarto partito maggiore sarà in grado di superare la soglia di sbarramento del 10%. Da ciò dipenderà se, dopo tredici anni, verrà formato un governo di coalizione e se la Costituzione finirà assumere un carattere più presidenziale, come desidera il presidente Erdoğan.

La vittoria di Netanyahu e l’oscuro futuro di Israele

Dopo la chiara vittoria ottenuta alle elezioni della Knesset della scorsa settimana, Netanyahu si appresta a formare un nuovo governo. Le dichiarazioni che hanno preceduto il voto fanno però temere che le prospettive per una soluzione del conflitto israelo-palestinese siano sempre più cupe.

L’Eliseo può attendere. Il Front National verso il 2017

Nonostante le apparenze, il Front National di Marine Le Pen manca ancora di quel radicamento territoriale e delle risorse che gli saranno necessari per affrontare la lotta per l’Eliseo nel 2017.

Elezioni in Grecia: una svolta per la crisi dell’eurozona

Domenica prossima il popolo greco andrà alle urne per rinnovare il Parlamento dopo la mancata elezione del presidente lo scorso dicembre. SYRIZA guida stabilmente i sondaggi promettendo un cambiamento di rotta e l’abbandono dell’austerità imposta dalla troika.

Transizione democratica in Tunisia: una partita ancora aperta

Il risultato delle elezioni dello scorso 26 ottobre in Tunisia ha clamorosamente smentito gran parte delle previsioni: da un lato si è registrato il netto successo del partito Nidaa Tounes, principale alternativa politica alla compagine islamista, dall’altro tra gli elettori tunisini vi è stata una inattesa affluenza alle urne. Una lettura di questo esito elettorale esclusivamente legata alla contrapposizione tra Islam politico e laicità finirebbe per oscurare le altre importanti questioni che hanno dominato la politica tunisina nel corso del suo processo di transizione democratica.

Il Brasile non improvvisa il suo futuro

Il 26 ottobre i brasiliani torneranno alle urne per scegliere chi li governerà per i prossimi quattro anni. L’alternativa è tra la presidente uscente Dilma Roussef e il candidato del PSDB Aécio Neves. Su quest’ultimo, che pure gode dell’appoggio dell’esclusa Marina Silva, pesano alcuni elementi, soprattutto la mancanza di una maggioranza parlamentare a favore.

Elezioni in Brasile: Marina incalza Dilma

Lo scorso 13 agosto, in un tragico incidente aereo, è deceduto Eduardo Campos, uno dei candidati alle elezioni presidenziali brasiliane. Marina Silva ne ha preso il posto nella corsa alla presidenza, stravolgendo tutti i pronostici che davano per certa la riconferma di Dilma Rousseff. Al momento del drammatico evento il n. 5/2014 di “Italianieuropei”, che include un’ampia rubrica sul voto in Brasile, era già andato in stampa e non è stato dunque possibile aggiornare gli articoli con i più recenti avvenimenti. Pubblichiamo qui di seguito una breve analisi di Fabio Porta che riassume gli sviluppi delle ultime settimane.

Il minuetto afgano: politica, sicurezza ed economia, tra ritiro dell’Occidente e revanchismo talebano

A oltre un mese dal ballottaggio fra i due candidati alla presidenza dell’Afghanistan, le sorti del paese sono ancora lontane dall’essere definite. Il ritiro delle forze occidentali, il conseguente calo del PIL del paese, l’escalation di violenza dei talebani, gli endemici problemi della sicurezza costituiscono le sfide principali che il successore di Karzai dovrà affrontare.

Prec.
1

ie Online

di Fabio Atzeni e Sally Stoppa Libia, tra desideri e rischi per l’Italia
Malgrado gli sforzi per riconciliare le tante anime delle fazioni in gioco in Libia la strada per la formazione di…
di Giovanni Bastianelli Le sfide del digitale in ambito turistico
Quello turistico è stato tra i primi settori a recepire positivamente l’influenza e l’utilità della rete. Quali tendenze, applicazioni e…
di Romeo Orlandi Cina e Taiwan a Singapore. L’unità nella diaspora
La stretta di mano tra il presidente cinese Xi Jin Ping e quello di Taiwan Ma Ying-jeou segna una svolta…

le Pubblicazioni


copertina_3_2017_small
Agenda
Il caos delle post-verità,
gli anticorpi del sapere
Focus
Europa, uscire dallo stallo
a più velocità

Online articoli di Boldrini, Bodei, Dominijanni, D’Alema, Ferrara, Guerrieri, Bubbico.

ie_ipad_kindle2
ipad2_grande_sito
Leggi Italianieuropei anche sul tuo tablet. Scarica dall’Apple Store l’app per iPad o acquista su Amazon un numero in formato ebook per Kindle, pc e altri tablet. | Leggi tutto