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Le elezioni in Afghanistan tra continuità e cambiamento

Le elezioni presidenziali in Afghanistan costituiscono un momento decisivo per il paese, non solo e non tanto perché potrebbero segnare un passo avanti nella crescita democratica del paese, ma soprattutto perché consegneranno al successore di Karzai l’onere di stabilizzare il paese proprio mentre si conclude la missione ISAF. E se i tempi di formazione del governo si allungheranno , come si teme, fino all’autunno, il rischio è che il paese finisca per cadere preda della “guerra per bande”.

La crisi ucraina: quali opzioni per la Russia e per l’Occidente

USA e UE sono già rassegnati all’annessione della Crimea da parte di una Russia evidentemente intenzionata ad assicurare la propria influenza sul proprio vicinato dopo anni di frustrazione geopolitica, mettendo questo obiettivo al di sopra delle relazioni con l’Occidente e delle ripercussioni su un’economia già in stagnazione. Occorre però assicurare l’integrità del resto dell’Ucraina ed evitare che l’aggressività russa si rivolga anche ad altre regioni. A tal fine bisognerà dialogare con Mosca, non escludendo però il riscorso alla minaccia dell’uso della forza.

L’Arabia Saudita e l’Iran tra jihadismo e Realpolitik

La contrapposizione tra sunniti e sciiti nel mondo islamico, espressione delle tensioni fra Arabia Saudita e Iran, si manifesta con particolare violenza in Siria, dove la guerra civile ha assunto le caratteristiche di una sorta di “proxy war”, ma gioca un ruolo importante anche nelle fratture interne all’Iraq di Al Maliki e nell’instabilità del Libano.

La vicenda dei marò tra lentezza, passi falsi e ripensamenti

L’ingarbugliata vicenda dei marò non è destinata a trovare una soluzione in tempi brevi. Se da parte italiana molti sono stati gli errori e i segnali contraddittori, da parte indiana la lentezza del sistema giudiziario, un’opinione pubblica maldisposta, la contingenza politica e il “fattore Sonia Gandhi” hanno impedito il raggiungimento di un chiarimento a livello diplomatico.

Venezuela: il primo anno senza Chavez arriva in piazza

Il primo anno di governo di Maduro si sta per chiudere all’insegna delle violente dimostrazioni di piazza, e della violenta repressione, che da settimane dilaniano un paese già fortemente diviso fra quanti sostengono l’operato del presidente chavista e quanti ne dichiarano il fallimento. Sullo sfondo la drammatica crisi economica che attanaglia il paese, e che è resa più grave dai pesanti episodi di corruzione.

Il laboratorio ucraino

La crisi in Ucraina rappresenta per le potenze coinvolte – Stati Uniti, Russia e Unione europea – un test importante per definire quali saranno gli assetti internazionali futuri. Non si tratta tanto di un ritorno alla guerra fredda, quanto di una svolta cruciale della storia, che ancora una volta ha luogo in Crimea.

“Crisi di legittimità” in Grecia ed Europa

Il 2014 sarà un anno determinante per la Grecia, che in questi mesi detiene la presidenza semestrale dell’Unione. Si tratta di un’occasione importante per Atene, che cercherà di migliorare la propria immagine, offuscata da anni di crisi economica e politica. Il pericolo però incombe e le elezioni europee di maggio potrebbero segnare l’ulteriore avanzamento degli estremisti di Alba Dorata, ai quali potrebbe rivolgersi un elettorato prostrato e disilluso.

La guerra di Siria e Ginevra II. Una diplomazia difficile ma imprescindibile

Lo scorso 22 gennaio, i colloqui di Ginevra si sono aperti su questioni “minori” (come il cessate-il-fuoco e gli aiuti umanitari), che avrebbero potuto servire a individuare un valido punto di partenza per le trattative fra i belligeranti, per poi spostarsi sul tema cruciale del governo transitorio. Il regime di Damasco, per il quale guadagnare tempo è vitale, è riuscito frattanto a riconquistare un certo credito internazionale, grazie all’impegno a smantellare il suo arsenale chimico-batteriologico e alle sempre più evidenti infiltrazioni di formazioni integraliste fra le file degli oppositori.

Idee per la crescita, cancellare la Bossi-Fini e Afghanistan nel n. 1/2014

Nonostante gli auspici e le previsioni ottimistiche, la ripresa tarda ad arrivare. Nel frattempo, oltre tutto, non ci si attrezza per far sì che quando arriverà essa possa trasformarsi in crescita robusta. Per questo, proponiamo qui alcune “Idee progressiste per la crescita”.

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I risultati delle elezioni in Turchia sono stati appena scalfiti dalle proteste di Gezi Park della scorsa estate, dalle recenti…