In Medio Oriente sono in atto profonde trasformazioni politiche che, qualora si verificassero alcune – non troppo remote – condizioni, potrebbero persino provocare un conflitto di vaste proporzioni.
In 42 anni al potere Muammar Gheddafi ha mostrato al mondo e al suo popolo molti volti: quello rivoluzionario, nazionalista e anticolonialista; quello filosofico della “terza via universale” alternativa a capitalismo e socialismo; quello del “padre-padrone” della terra di Libia. Ma chi è, davvero, Gheddafi?
Le relazioni fra paesi arabi e America Latina sono molto più strette e cordiali di quanto comunemente si sappia. Ciò spiegherebbe perché, mentre la crisi libica diventava sempre più drammatica, voci anche autorevoli davano Gheddafi in volo per il Venezuela.
Giovane, mediamente istruito, a suo agio con le nuove tecnologie informatiche. E' l’identikit del protagonista assoluto delle rivolte che dalla Tunisia al Bahrein, passando per Libia ed Egitto, stanno stravolgendo l’assetto politico del bacino mediterraneo.
Il dissenso dei giovani tunisini ed egiziani, che da giorni manifestano per le strade, riflette il rifiuto verso regimi corrotti e liberticidi che in Occidente, però, venivano comunemente definiti moderati. Eppure non sono ancora emerse delle valide alternative politiche a questi governi. Il rischio è il vuoto politico.