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La politica energetica nel dibattito elettorale tedesco

Sebbene la politica energetica non sia stata, a differenza dei temi sociali, fiscali ed europei, centrale nel dibattito elettorale tedesco, e sebbene tutti i partiti condividano in linea di principio l’impegno nella lotta al cambiamento climatico e nel sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili, significative sono le differenze nei programmi di CDU, SPD, Verdi e Linke in merito al sistema di incentivazione delle fonti rinnovabili, al percorso per l’uscita dal nucleare e alle strategie per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Una politica energetica per l'Italia

Con il netto rifiuto del nucleare da parte degli italiani, al governo resta l’obbligo di fissare obiettivi a lungo termine di politica energetica, guardando alle energie rinnovabili e alla competitività economica. Non sarà un compito facile, ma rimandare il problema significa mantenere l’Italia in uno stato di totale dipendenza energetica dall’estero.


Rinnovabili al Sud: chimere o speranze?

Il Mezzogiorno gode, grazie alle sue caratteristiche geografiche e climatiche, di un enorme potenziale di produzione energetica da fonti rinnovabili. Si tratta di un potenziale che va però sfruttato in maniera sostenibile, dal punto di vista sia ambientale che economico, e collegato, affinché possa avere delle positive ricadute occupazionali e produttive, alla creazione di una filiera industriale in grado di competere sul piano internazionale. Se adeguatamente sostenuto e dotato di infrastrutture, il Sud potrebbe così diventare un hub di conoscenze, tecnologie, competenze e sperimentazioni nell’ambito delle energie rinnovabili.

Una politica energetica per l’Italia

Con il netto rifiuto del nucleare da parte degli italiani, al governo resta l’obbligo di fissare obiettivi a lungo termine di politica energetica, guardando alle energie rinnovabili e alla competitività economica. Non sarà un compito facile, ma rimandare il problema significa mantenere l’Italia in uno stato di totale dipendenza energetica dall’estero.

Le reti che fanno crescere l’Italia

La Fondazione Italianieuropei e l’Associazione Romano Viviani organizzano dal 10 al 12 novembre 2011 a San Casciano in Val di Pesa (FI) il workshop “Le reti che fanno crescere l’Italia. Territori, energia, trasporti e telecomunicazioni”.

La razionale rinuncia al nucleare del colosso tedesco

La decisione del governo Merkel di chiudere tutti i reattori nucleari entro il 2022 non rappresenta un cambiamento improvviso o una reazione emotiva all’incidente di Fukushima, è invece frutto di una scelta strategica relativa al mix energetico che da più di dieci anni privilegia lo sviluppo delle fonti rinnovabili.

Housing sociale: definizione e prospettive di un nuovo modo di abitare

L’housing sociale è la soluzione sostenibile che istituzioni e operatori del settore immobiliare stanno adottando per soddisfare i bisogni abitativi delle fasce più deboli della popolazione. L’abitare sociale è anche una straordinaria opportunità di ampliamento delle prospettive di sviluppo imprenditoriale e di promozione della green economy.

I rischi di cambiare le regole in corsa

Da tempo si invoca un intervento normativo che mettesse ordine nel settore delle fonti rinnovabili. Il 2010 e i primi mesi del 2011 hanno visto susseguirsi diversi provvedimenti, in parte contraddittori, che hanno accentuato l’incertezza normativa e messo a rischio gli investimenti già programmati e la conclusione di progetti già parzialmente realizzati.

Le ragioni del “popolo verde”

Il “popolo verde”, lavoratori, professionisti, imprese che operano nel mondo delle rinnovabili, pare essersi destato all’improvviso pronto a far valere i propri interessi e il proprio ruolo nell’economia italiana. Forse è la dimostrazione che qualcosa di buono può nascere anche dal caos.

Il dramma nucleare in Giappone: perché non si ripeta in Italia

Il dramma in Giappone ha riportato alla ribalta la questione nucleare. La crisi giapponese è dovuta a una concatenazione di eventi eccezionale, ma non impossibile e in un paese come l’Italia, con un elevato rischio sismico, il nucleare non dovrebbe essere un’opzione. 

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