Con il netto rifiuto del nucleare da parte degli italiani, al governo resta l’obbligo di fissare obiettivi a lungo termine di politica energetica, guardando alle energie rinnovabili e alla competitività economica. Non sarà un compito facile, ma rimandare il problema significa mantenere l’Italia in uno stato di totale dipendenza energetica dall’estero.
Il Mezzogiorno gode, grazie alle sue caratteristiche geografiche e climatiche, di un enorme potenziale di produzione energetica da fonti rinnovabili. Si tratta di un potenziale che va però sfruttato in maniera sostenibile, dal punto di vista sia ambientale che economico, e collegato, affinché possa avere delle positive ricadute occupazionali e produttive, alla creazione di una filiera industriale in grado di competere sul piano internazionale. Se adeguatamente sostenuto e dotato di infrastrutture, il Sud potrebbe così diventare un hub di conoscenze, tecnologie, competenze e sperimentazioni nell’ambito delle energie rinnovabili.
Con il netto rifiuto del nucleare da parte degli italiani, al governo resta l’obbligo di fissare obiettivi a lungo termine di politica energetica, guardando alle energie rinnovabili e alla competitività economica. Non sarà un compito facile, ma rimandare il problema significa mantenere l’Italia in uno stato di totale dipendenza energetica dall’estero.
La Fondazione Italianieuropei e l’Associazione Romano Viviani organizzano dal 10 al 12 novembre 2011 a San Casciano in Val di Pesa (FI) il workshop “Le reti che fanno crescere l’Italia. Territori, energia, trasporti e telecomunicazioni”.
La decisione del governo Merkel di chiudere tutti i reattori nucleari entro il 2022 non rappresenta un cambiamento improvviso o una reazione emotiva all’incidente di Fukushima, è invece frutto di una scelta strategica relativa al mix energetico che da più di dieci anni privilegia lo sviluppo delle fonti rinnovabili.
L’housing sociale è la soluzione sostenibile che istituzioni e operatori del settore immobiliare stanno adottando per soddisfare i bisogni abitativi delle fasce più deboli della popolazione. L’abitare sociale è anche una straordinaria opportunità di ampliamento delle prospettive di sviluppo imprenditoriale e di promozione della green economy.
Il “popolo verde”, lavoratori, professionisti, imprese che operano nel mondo delle rinnovabili, pare essersi destato all’improvviso pronto a far valere i propri interessi e il proprio ruolo nell’economia italiana. Forse è la dimostrazione che qualcosa di buono può nascere anche dal caos.
Il dramma in Giappone ha riportato alla ribalta la questione nucleare. La crisi giapponese è dovuta a una concatenazione di eventi eccezionale, ma non impossibile e in un paese come l’Italia, con un elevato rischio sismico, il nucleare non dovrebbe essere un’opzione.
Il workshop Energie positive, organizzato dalla Fondazione Italianieuropei a Perugia dal 5 al 7 novembre, è un incontro dedicato al tema delle energie rinnovabili e della green economy.