Visualizza articoli per tag: cultura
HomeVisualizza articoli per tag: cultura

Piagnistei. Sull’educazione, la globalizzazione, le tecnologie

Preminenza della formazione tecnico-scientifica su quella umanistica, disagio di fronte alle nuove tecnologie, marginalità dei classici: il mondo sembra sempre più refrattario al genere di educazione che le discipline umanistiche, storicamente, hanno mediato e difeso. Ma la battaglia non è affatto perduta: per avere qualche chance, però, è necessaria una certa dose di senso della realtà e di pragmatismo.

Scuola e democrazia: un nesso da reinventare

Esiste uno spread che non riguarda la finanza, bensì lo stato culturale dei giovani italiani. Cresciuti in una società consumistica che ha scelto di non investire sull’istruzione, hanno perso il senso dell’utilità di un bagaglio culturale personale, costretti in una scuola minata dalle continue ristrutturazioni interne. Se lo smarrimento della scuola è sintomo dello smarrimento del paese, combattere l’impoverimento intellettuale non può essere questione esclusiva degli addetti ai lavori, ma deve interessare tutti.

Così lontani, così vicini: su “Pina” di Wim Wenders

Partendo dal pensiero di Artaud, una riflessione critica sulla parabola descritta dall’estetica di Wenders: dall’immagine del corpo al corpo dell’immagine. In “Pina”, omaggio alla coreografa tedesca Pina Bausch, Wenders ha ripreso i gesti del teatro-danza, e ora questi possono essere guardati come un nuovo alfabeto per decifrare quello che siamo.

Centopelli: Il tatuaggio fra antropologia e democrazia

Il tatuaggio ha costituito fin dalle origini dell’antropologia culturale un elemento cardine per cristallizzare la distinzione fra popolazioni esotiche che consideravano ovvio e doveroso fare della propria pelle una tavola per iscrizioni e le popolazioni euro-occidentali che rispettavano l’ingiunzione del Levitico «Non farete incisioni nella vostra carne», relegando fra le pratiche devianti qualsiasi forma di dermografia che non fosse contemplata nei rituali di iniziazione riconosciuti. Tatuaggio, piercing, pitture e incisioni corporee segnano questa difficoltà di dialogo fra modi diversi di concepire e vivere il proprio corpo e di fabbricare i rapporti fra sé e gli altri.

La rappresentazione del corpo e della femminilità nella cultura araba

Lo sguardo occidentale sulla figura della donna nei paesi arabi ruota attorno allo stereotipo del sesso debole, vittima silenziosa e sottomessa. Dalla letteratura femminile araba emerge invece che il corpo da simbolo dell’oppressione si è trasformato in punto di partenza di una nuova consapevolezza delle donne.

Corpi, immagini, mode

Nata tra il primo e il secondo Romanticismo come medium espressivo della personalità e dell’appartenenza di classe, la “moda” ha attraversato il Novecento e, dopo l’utopica “liberazione” stile anni Sessanta, in un mondo mediato dalle immagini il suo dettato è diventato uniforme. Ma, che cos’è oggi la moda e come si relaziona con il corpo e con l’immagine?

Corpo e genere dell’immagine nella letteratura contemporanea

Nella pervasività incontrastata dell’immagine che domina la nostra società almeno da cinquant’anni, si consuma costantemente una duplice aggressione: al corpo e alla parola. Attraverso alcuni snodi della narrativa del secondo Novecento, si verifica in che modo la letteratura attesti la dissoluzione della forma simbolica del corpo femminile, a favore della discontinuità e del frammento: contro l’immagine reificata, si afferma un problematico discorso del corpo, ormai oltre il genere.

Corpo “divino”, fotografie, media

Il peso e l’immagine del corpo nella cultura degli ultimi decenni sono la grande rivoluzione narrativa dei nostri tempi. Quando e perché il “grasso è bello” delle donne di Tiziano e Rubens ha ceduto il passo al mito della magrezza? Quando è iniziato il mito del corpo? Quando l’immagine è diventata dominante?

La politica culturale come misura anticrisi: la scommessa della Germania

La Germania ha saputo risollevarsi dalla crisi economico-finanziaria prima e meglio degli altri paesi europei, grazie a un precoce sistema di riforme ma soprattutto per merito di un’illuminata politica di investimenti nei settori di ricerca, formazione e istruzione, dimostrando come anche da essi sia possibile ottenere concreti benefici economici.

International Summer School di Filosofia e Politica - I video delle sessioni

Sono disponibili tutti i video delle sessioni della quarta edizione dell'International Summer School di Filosofia e Politica dedicata a “I fondamenti culturali della democrazia” che si è tenuta a Capaccio (SA), dal 5 all’8 maggio 2011.

‹ Precedenti
1