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Pensare a sinistra e gli strumenti per crescere nel numero 1/2012

Written by Italianieuropei Monday, 16 January 2012 13:19 Print

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Gli anni di Berlusconi hanno segnato una fase di profonda regressione politica e di smarrimento civile, che si è alimentata di alcuni falsi preconcetti, di pensieri terribili ed errate credenze che sono purtroppo diventati, con il tempo, un modello culturale, un sentire diffuso nel paese.
Superare il berlusconismo significa quindi liberarsi da queste idee nefaste e alimentarsi di pensieri e principi nuovi, o semplicemente riscoprirne alcuni che abbiamo messo da parte.

Per questo “Pensare a sinistra”, per provare a costruire un pensiero lungo, che faccia della costruzione del futuro dei giovani una assoluta priorità, della dignità del lavoro un valore imprescindibile, del ruolo pubblico del soggetto femminile un solido pilastro; che creda nel valore che hanno, anche in termini non economici, il sapere, la conoscenza, la cultura; che guardi agli immigrati come ad una fonte di arricchimento in termini umani, economici e culturali; che consideri la crescita, di cui discutiamo in “Gli strumenti per crescere”, un traguardo fondamentale ma insoddisfacente se i suoi frutti non sono ripartiti equamente e utilizzati per migliorare la vita e accrescere il benessere di tutti.

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Del numero 1/2012 di Italianieuropei sono online, assieme all'editoriale, articoli di Jean Dreze e Amartya Sen, Alessandro Rosina, Olivia Guaraldo, Luigi Manconi, Gianfranco Viesti, Renzo Guolo.