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Nel numero 4/2010 di Italianieuropei

Written by Italianieuropei Friday, 15 October 2010 10:51 Print

Disoccupazione, sottoccupazione e precarietà sono i tratti del volto triste che ha assunto il mondo del lavoro in questi anni di crisi economica. La questione della conservazione e della creazione di posti di lavoro viene attualmente declinata nel nostro paese nei termini di un’equazione a somma zero fra occupazione e diritti, come se a maggiore lavoro dovessero necessariamente corrispondere minori tutele. Per questo “Lavoro, a quale costo?”. Perché una autentica forza riformista non può sottrarsi alla sfida di pensare ad un sistema economico in grado di produrre ricchezza attraverso la valorizzazione del lavoro e non attraverso il suo depauperamento.

“L’Italia è un caso esemplare  e, al tempo stesso, un catalogo dei nuovi populismi”. Per riflettere su questo fenomeno “indefinito”, “suggestivo”, “seducente”, “antipolitico” e antipartitico cui però si ispirano una pletora di nuovi “partiti personali” abbiamo voluto un approfondimento “Sul populismo”. Per scoprire infine che dinanzi alla crisi del populismo diventa centrale la ricostruzione dei partiti tradizionali.

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