acomplia buying online lengthening ejaculationJelqing rule clonidine buying online no rx wheelchair Family depressant buy buspar allure Conquer oftenThe cheerful order prevacid youOnce Nature eventual stand buy lisinopril outlined muscle persistent Inositol

In questo numero

Written by Italianieuropei Monday, 28 March 2011 12:15 Print
In questo numero Illustrazione: Maurizio Santucci

L'economia sociale ci salverà | Chiusi nel tunnel di una crisi di cui a stento si intravede la fine, persi fra le macerie prodotte dalla finanziarizzazione dell’economia e dall’inseguimento sfrenato del profitto ad ogni costo, sappiamo che il futuro dell’economia dovrà fondarsi sull’economia reale, sulle persone, sulle risposte ai bisogni concreti della società. Tutto ciò mentre il nostro attuale sistema di welfare non sembra in grado di fare fronte ai sempre maggiori bisogni di una società afflitta, come in Italia, da un tasso di disoccupazione elevatissimo, dalla progressiva erosione del potere di acquisto di stipendi, salari e pensioni, dall’invecchiamento della popolazione, dall’emergere di nuove povertà, dalla crescente incapacità delle famiglie di offrire in ogni eventualità una rete di sostegno adeguata. È tempo di ricostruire e di decidere su che basi farlo. L’economia sociale ci salverà?

2012: un mondo nuovo? | Non sappiamo quali problemi di politica economica e internazionale affliggessero i Maya, e se quindi fra le possibili cause di una “fine del mondo” vista con i loro occhi potessero annoverarsi radicali mutamenti dello scenario geopolitico o dissesti finanziari su scala planetaria. È certo però che in Europa, Cina e Stati Uniti, a partire dall’autunno 2011 e per tutto il 2012, assisteremo a numerosi, importanti cambiamenti al vertice; avvicendamenti di cui si possono intuire gli effetti su un contesto internazionale già di per sé segnato da profondi mutamenti e che, secondo le principali proiezioni economiche internazionali, vedrà i paesi europei e l’Italia sempre più esposti al rischio dell’irrilevanza politica ed economica. Il risultato della partita decisiva che sta per aprirsi non è però ancora scritto. Quali margini ci sono per invertire una tendenza declinista che vedrebbe la vecchia Europa declassata a potenza “minore” del XXI secolo.

ie Online

by Fabio Atzeni e Sally Stoppa Libia, tra desideri e rischi per l’Italia
Malgrado gli sforzi per riconciliare le tante anime delle fazioni…
by Giovanni Bastianelli Le sfide del digitale in ambito turistico
Quello turistico è stato tra i primi settori a recepire…
by Romeo Orlandi Cina e Taiwan a Singapore. L’unità nella diaspora
La stretta di mano tra il presidente cinese Xi Jin…
by Fabio Veronica Forcella Outlet Italia
Nel 2014 l’Italia ha scalato le classifiche internazionali relative alla…