Se la socialdemocrazia perde anche in Svezia

Written by Paolo Borioni Thursday, 30 September 2010 14:03 Print
Se la socialdemocrazia perde anche in Svezia Foto: Miguel Angel Diaz-Rey

La seconda sconfitta consecutiva dei socialdemocratici svedesi è giunta in un momento in cui nessuna sinistra europea riesce a vincere facilmente, e questa già può essere una spiegazione di un evento eccezionale, ma non inedito.

È infatti sbagliato quanto affermato da moltissimi media, che cioè mai si erano verificate due vittorie consecutive del centrodestra, già negli anni Settanta (1976 e 1979), infatti, il centrodestra svedese era giunto al governo per due volte di seguito. Comunque, le elezioni in Svezia confermano che, in media, i centrodestra vincenti non sfondano numericamente. Infatti, i liberal-conservatori dovranno formare un esecutivo di minoranza. Come se questo non bastasse, i Moderaterna – come sono comunemente chiamati i membri del Partito Moderato svedese, del quale fa parte anche il primo ministro Fredrik Reinfeldt – sono rimasti secondi rispetto ai socialdemocratici, perché anche loro hanno perso voti a favore degli xenofobi Sverigedemokraterna. Vedremo ora se la prima volta di questi ultimi in Parlamento legittimerà anche in Svezia il nazional-populismo nel discorso politico e nel mercato di voti parlamentare. Comunque, l’avanzata dei Moderaterna è avvenuta solo cannibalizzando gli altri partiti della destra moderata. Non c’è dunque vero avanzamento della destra liberal-conservatrice e, come accade in altri paesi, gli xenofobi-populisti erodono tutti i partiti tradizionali.
La sconfitta socialdemocratica si spiega invece soprattutto con la difficoltà a ribattere agli attacchi al modello svedese inferti dal premier conservatore Reinfeldt. Tali attacchi non sono di tipo ideologico-thatcheriano: infatti Reinfeldt conferma il carattere universalistico del welfare. Nel mirino sono invece le casse di disoccupazione e malattia sindacali, che sono state rese più care. Ciò ha ridotto già di circa il 10% l’altissima sindacalizzazione, e la relativa capacità di mobilitazione elettorale a favore dei socialdemocratici. Così, lo svantaggio cospicuo della sinistra nei media si è fatto sentire.Inoltre, l’attacco è stato motivato con la necessità (sostiene Reinfeldt) di aumentare i posti di lavoro (ma la disoccupazione è all’8%). L’obbiettivo reale è però il potere sindacale, da sempre capace, grazie a questa parte del welfare, di costringere il capitalismo a una competizione fatta di alti salari e alta produttività (la quale infatti è già in calo). Per i socialdemocratici si sarebbero avuti risultati più immediati contrattaccando su un taglio alla sanità. Per il momento, invece, è passato soprattutto il messaggio che essi in realtà difendono soprattutto un sistema di potere socialdemocratico-sindacale quasi sempre al governo. Probabilmente sarà più facile per loro farsi valere fra qualche tempo, quando la socialdemocrazia europea nel suo insieme avrà, come Ed Milliband, davvero attaccato l’insostenibilità e inefficacia delle proposte liberal-conservatrici per uscire dalla crisi. Del resto accadde (anche in Svezia) già dopo il 1929: ci vuole qualche tempo prima che la sinistra europea trovi la giusta strada.

 

Foto: Parlamento di Miguel Angel Diaz-Rey

ie Online

by Fabio Atzeni e Sally Stoppa Libia, tra desideri e rischi per l’Italia
Malgrado gli sforzi per riconciliare le tante anime delle fazioni in gioco in Libia la strada per la formazione di…
by Giovanni Bastianelli Le sfide del digitale in ambito turistico
Quello turistico è stato tra i primi settori a recepire positivamente l’influenza e l’utilità della rete. Quali tendenze, applicazioni e…
by Romeo Orlandi Cina e Taiwan a Singapore. L’unità nella diaspora
La stretta di mano tra il presidente cinese Xi Jin Ping e quello di Taiwan Ma Ying-jeou segna una svolta…

le Pubblicazioni


copertina_4_2016_small
Agenda
Nero d’Europa
Focus
Sviluppo sostenibile,
città maestra


Online articoli di Musella, Tarchi, Zanchini, Andreatta, Decaro, Trigilia, Lepore, Tomassi.

ie_ipad_kindle2
ipad2_grande_sito
Leggi Italianieuropei anche sul tuo tablet. Scarica dall’Apple Store l’app per iPad o acquista su Amazon un numero in formato ebook per Kindle, pc e altri tablet. | Leggi tutto