Il disastro naturale, la minaccia nucleare

Written by Italianieuropei Tuesday, 15 March 2011 18:19 Print

Mappa delle centrali nucleari del Giappone e densità della popolazione a cura di Vittorio Castelli

  La tragedia che vive il Giappone dall’11 marzo scorso, giorno in cui un terribile terremoto ha colpito il paese, investe tutta la comunità internazionale, che assiste ora impotente al succedersi di una serie di catastrofi naturali, con il loro seguito di morte e distruzione.

A questa catastrofe si aggiunge il dramma degli effetti degli incidenti che stanno riguardando le centrali nucleari nipponiche (incidenti di gravità pari a 5/6 su una scala da 1 a 7).

Italianieuropei presenta in "Il dramma nucleare in Giappone: perché non si ripeta in Italia" il suo punto di vista sui rischi di un programma energetico nucleare per l'Italia.

Il tema della sicurezza e della opportunità della scelta nucleare in Italia è stato già affrontato da Italianieuropei sul n. 4/2008, con articoli di Luigi De Paoli, Pierluigi Bersani e Bernard Laponche, che qui riproponiamo.

Il dossier si arricchisce dell'intervento di Bernard Laponche al seminario di Italianieuropei "Le opportunità di una politica energetica sostenibile" (Milano, 16 dicembre 2008), di una valutazione di Yves Marignac delle garanzie di sicurezza offerte dai reattori EPR alla luce di quanto avvenuto a Fukushima e di un documento video che riteniamo particolarmente significativo: il dibattito televisivo del 14 marzo su Antenne 2 fra l’eurodeputato dei Verdi Daniel Cohn-Bendit e il geologo, convinto nuclearista e già ministro francese dell’Educazione, della ricerca e della tecnologia Claude Allègre. Del dibattito si segnala in particolare la valutazione dell’impatto sul nucleare in Italia (min. 7 in poi). Vale la pena seguirlo per comprendere i motivi per cui una personalità dichiaratamente favorevole al nucleare ritiene che non sia auspicabile l’attuazione di un programma nucleare nel nostro paese.


Vedi tutto il dossier