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Italianieuropei e i 150 anni dell'Unità d'Italia

Written by Italianieuropei Monday, 21 February 2011 13:41 Print

Gli anniversari sono sempre un buon momento per fare bilanci, per guardarsi dentro nel tentativo di conoscersi meglio e sciogliere i nodi irrisolti della propria esistenza. Anche per l’Italia che festeggia i suoi 150 anni è tempo di bilanci e di conoscenza di sé. In questa prospettiva abbiamo chiesto ad alcuni narratori contemporanei di accompagnarci in un viaggio alla scoperta del volto dell’Italia di oggi, con i suoi problemi, le sue incertezze, le sue contraddizioni, le sue speranze, le sue tante eccellenze. Con il n. 5/2010 di Italianieuropei abbiamo dato il via a un Grand Tour: un viaggio che continueremo lungo tutto il 2011, pubblicando, in ogni numero del mensile, nuovi racconti e riproponendo i testi già pubblicati lo scorso dicembre.

Ogni consapevole conoscenza di sé non può, però, non volgere uno sguardo al passato, riflettere su ciò che si è stati e su ciò che si è fatto per arrivare sin qui. Per questo Italianieuropei ha voluto ripercorrere i 150 dell’Unità d’Italia anche attraverso le voci dei suoi protagonisti, proponendo un’antologia di scritti e discorsi di uomini politici e di intellettuali di alto profilo che hanno contribuito in misura determinante a impostare i problemi principali della nazione italiana dal momento della sua unificazione agli anni Sessanta del secolo passato. I testi, che verranno pubblicati con cadenza mensile lungo tutto l’arco del 2011, saranno presentati e commentati da studiosi della storia dell'Italia contemporanea.

Abbiamo privilegiato quegli autori – politici e intellettuali – che hanno dedicato il loro pensiero e la loro azione ai problemi principali ereditati dal Risorgimento: il dualismo Nord-Sud, l’inserimento dei cattolici nella vita politica, l’estensione delle basi popolari dello Stato unitario, lo sviluppo economico e l’industrializzazione, la riconquista dell’unità e della libertà dopo il fascismo, la costruzione della democrazia repubblicana e la sua proiezione europea.