Pubblichiamo l'articolo di Susanna Camusso del numero 2/2012 di Italianieuropei, in edicola e in libreria dal 14 febbraio.
Versione integrale dell'articolo del neoministro del Welfare Elsa Fornero, scritto insieme a Flavia Coda Moscarola alla fine di ottobre per il n. 10/2011 di Italianieuropei. Il nuovo numero della rivista uscirà in edicola e in libreria martedì 29 novembre.
Il 20 aprile, a Milano, presso Libreria.coop Statale, si terrà in occasione dell’uscita del n. 3/2011 di Italianieuropei la presentazione "L’economia sociale ci salverà?". Intervengono Mattia Granata, Silvano Ambrosetti, Luca Bernareggi, Massimo Ferlini, Lorenza Violini.
L’housing sociale è la soluzione sostenibile che istituzioni e operatori del settore immobiliare stanno adottando per soddisfare i bisogni abitativi delle fasce più deboli della popolazione. L’abitare sociale è anche una straordinaria opportunità di ampliamento delle prospettive di sviluppo imprenditoriale e di promozione della green economy.
Le cooperative sociali di servizi e quelle di inserimento lavorativo sono, nel nostro paese, le due declinazioni della cooperazione sociale; un’invenzione tutta italiana il cui sviluppo sempre più ampio e diversificato è seguito con crescente interesse da parte della comunità internazionale. La differenziazione e il consolidamento delle pratiche di cooperazione sociale ne garantiscono la longevità, indipendentemente dalla quantità di risorse pubbliche a essa destinate.
La cooperazione di produzione e lavoro rappresenta oggi una realtà significativa per l’economia del paese, sia sotto il profilo quantitativo sia per le sue peculiarità storiche e per il ruolo che le cooperative stanno esercitando e potranno esercitare nell’economia del dopo crisi, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, aprendo nuove occasioni di auto-imprenditorialità in forma collettiva.
In un contesto internazionale nel quale predomina una logica di mercato basata sul profitto a ogni costo, la cooperazione costituisce una forma di economia alternativa basata sulla democrazia, sul localismo e sulla creazione di reddito e lavoro. Una democrazia economica che ha dimostrato di resistere meglio di altre realtà ai colpi della crisi.
Nel complesso, il sistema cooperativo italiano ha reagito alla recente crisi meglio delle altre imprese, grazie soprattutto a politiche di investimento e di gestione diverse da quelle adottate dall’imprenditoria non cooperativa. Per far fronte alle sfide future, le cooperative dovranno puntare su innovazione, internazionalizzazione, aumento dell’efficienza e delle capacità di governo societario.
Quelli dell’economia sociale e del non profit sono campi ancora non del tutto definiti in Italia, dove realtà anche molto diverse tra loro si occupano della somministrazione di servizi. È auspicabile che si definiscano al più presto e in modo chiaro la natura, l’assetto giuridico ed economico e il campo d’azione delle realtà not for profit, distinguendo in particolare le cooperative sociali dalle associazioni di volontariato.
Per ridurre i costi di un sistema di welfare economicamente insostenibile la pubblica amministrazione ha riscoperto l’utilità del principio di sussidiarietà e le virtù del settore del non profit. Eppure ancora troppo spesso le politiche locali si rivelano tutt’altro che sussidiarie, mentre società civile e non profit tendono ad assumere una mentalità più da sussidiati che sussidiaria.