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Sommario 1/2011

Agenda. Montesquieu dimezzato

La Costituzione e Montesquieu dimezzato di Cesare Pinelli
Governo versus Parlamento di Michela Manetti
Divisione dei poteri e ruolo delle istituzioni di garanzia di Luciano Violante
Centralità del Parlamento o centralità del governo? di Emanuele Rossi
Governabilità, rappresentanza, democrazia di Oreste Massari
L’ascesa dell’esecutivo monocratico di Mauro Calise
La rappresentanza degli interessi e l’ipertrofia degli esecutivi di Gianmario Demuro
L’evoluzione del ruolo dei presidenti di Assemblea: ancora “uomini della Costituzione”? di Nicola Lupo
Quale Stato di diritto? di Antonio Ingroia
I rapporti tra i poteri dello Stato e l’espansione del giudiziario di Giovanni Di Cagno
La “presa” del governo sul sistema televisivo di Filippo Donati
Media e potere: l’anomalia italiana di Massimo Giannini

Focus. India

L’India: strategie di politica estera e prospettive di crescita di Antonio Armellini
Unione europea e India: un ritardo da colmare di Gareth Price
India e Cina: lo sviluppo nella diversità di Romeo Orlandi
Le aziende italiane in India di Sauro Mezzetti
I nuovi equilibri della politica indiana di Sandro Gozi
La complessità del percorso democratico in India di Francesca Marino
Le comunità religiose dell’India di Mario Prayer
L’India e le sue minoranze di Antonio Menniti Ippolito

 

Le idee

La crisi e la sinistra europea di Salvatore Biasco
Dopo la crisi: riflessioni e prospettive di Vincenzo Visco

Dizionario civile

Società civile di Giuseppe Vacca

Archivi del riformismo

Napoleone Colajanni: un contributo misconosciuto di Matteo Lo Presti

"Montesquieu dimezzato" nel numero 1/2011

Assistiamo, nel dibattito politico italiano, a una deriva populista e plebiscitaria alimentata dalla crisi di rappresentanza dei partiti, dall’allontanamento dei cittadini dalla sfera pubblica, dalla spettacolarizzazione del confronto politico.

Italianieuropei raddoppia: la rivista diventa mensile

Dopo dieci anni Italianieuropei diventa mensile e dedica il primo numero della nuova serie ai rapporti tra i poteri dello Stato nel nostro paese. Per questo numero sono disponibili online gli articoli di: Cesare Pinelli, Luciano Violante, Antonio Ingroia, Massimo Giannini e Sandro Gozi.

Napoleone Colajanni: un contributo misconosciuto

Il lavoro e le riflessioni di Napoleone Colajanni si caratterizzano per la capacità di analisi e di lettura del reale, al di là degli schieramenti e delle logiche di partito: a cinque anni dalla scomparsa, la sua preziosa eredità costituisce una ricchezza alla quale attingere per ripensare con coraggio al ruolo della sinistra nell’attuale congiuntura economica.

La “presa” del governo sul sistema televisivo

Nell’attuale legislazione la nomina dei vertici della RAI è controllata in modo preminente dal governo. Sebbene il Consiglio d’Europa abbia contestato a più riprese la legittimità di tale impostazione, per il momento non si rileva da parte delle forze politiche la volontà di cedere almeno parte del loro potere di controllo.

I rapporti tra i poteri dello Stato e l’espansione del giudiziario

Benché Berlusconi e la destra abbiano esacerbato il dibattito sul potere giudiziario in Italia, è innegabile che negli ultimi tempi il potere della magistratura si sia accresciuto, rendendo imprescindibile un’assunzione di responsabilità da parte dei magistrati che ne preservi l’indipendenza dagli altri poteri.

Quale Stato di diritto?

In quale Stato di diritto viviamo e qual è il complessivo progetto di riforma istituzionale che si è delineato negli ultimi anni? È in atto un lucido disegno di riassetto dei poteri, accentrato nelle mani dell’esecutivo, che mira a essere un potere autonomo, affrancato dal controllo di legalità esercitato dalla magistratura e dall’opinione pubblica.

L’evoluzione del ruolo dei presidenti di Assemblea: ancora “uomini della Costituzione”?

Le cronache degli ultimi mesi sono dominate dai risvolti politici e spesso anche personali del contrasto tra Berlusconi e Fini. Si tenta qui di identificare le radici istituzionali del contrasto – nient’affatto inedito – tra presidente del Consiglio e presidente della Camera e altresì di comprendere quali siano gli effetti, sempre sul piano istituzionale, della significativa evoluzione del ruolo dei presidenti di Assemblea registratasi nelle ultime legislature.

La rappresentanza degli interessi e l’ipertrofia degli esecutivi

A partire dagli anni Sessanta si è assistito a una progressiva crisi dell’equilibrio tra i poteri dello Stato, accompagnata all’esaltazione della rappresentanza degli interessi privati come unica forma di rappresentanza politica. L’ipertrofia degli esecutivi è causata non solo dall’elezione diretta dei presidenti delle Regioni, ma anche dalla sovrarappresentazione dell’individuo nelle società moderne.

L’ascesa dell’esecutivo monocratico

Le democrazie contemporanee sono investite da un processo di presidenzializzazione. I governi si stanno rafforzando ai danni del Parlamento, e al loro interno emerge il primato del premier. L’ascesa degli esecutivi monocratici avviene nel contesto più ampio di un’espansione del potere personale in cui si agitano pulsioni profonde di una polis alla ricerca di nuovi approdi.

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